domenica 27 marzo 2011

Intelligence, disinformazione e petrolio


La rivolta libica pare sia avvolta da dubbi sull'appoggio dato sottobanco ai rivoltosi e sulla correttezza dell'informazione a riguardo dell'entità della rivolta stessa e delle vittime della reazione a tale rivolta per creare la legittimazione di un intervento "internazionale". Se fosse stata un'operazione studiata a tavolino - come alcuni hanno malignamente suggerito - sembrerebbe che quell'operazione sia giunta pressocché a compimento. A vantaggio di chi tale operazione ha messo in atto ed a danno di Gheddafi e di qualcun altro. Come l'Italia.
Quel che è certo è che nell'epoca telematica, in cui le notizie viaggiano con un click e in tutto il globo, il progresso e l'evoluzione sembra accomunare sia l'informazione che la disinformazione. Sicuramente c'è chi è in grado di manipolare, a volte per uno scopo specifico, entrambe. Temo che questo possa essere avvenuto anche nel caso della vicenda libica.

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